È una silenziosa mattina di un tiepido novembre. Il villaggio ticinese di Bironico e la valle del Vedeggio sono ancora immerse nella notte. Più in alto, a 1'800 m di quota, sulla cima della Manèra, invece, l’alba è già sorta e la luce del sole illumina il pendio. In questo preciso momento nasce l’idea di realizzare un parco solare alpino. Una montagna, il sole e qualcuno con abbastanza entusiasmo per lanciarsi in un nuovo progetto. Basta poco, no?
Forse non è così semplice. Come la strada che da Bironico sale sulla montagna, la via verso la realizzazione dell’idea è tortuosa.
Nuova energia alpina
Il progetto di parco solare alpino Duragno si situa nel contesto del Solarexpress per accelerare la produzione di energie rinnovabili, soprattutto durante i mesi invernali. La Confederazione vuole così garantire l’approvvigionamento di energia elettrica anche nei mesi più critici, ridurre la dipendenza energetica dall’estero e al tempo stesso raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nel 2050 approvato dal popolo nell’ambito della legge sul clima e l’innovazione. La modifica della legge sull’energia definisce tre condizioni da rispettare per i grandi impianti fotovoltaici per rientrare nel Solarexpress: produzione di almeno 10 GWh di energia all’anno, produzione invernale di almeno 500 kWh di energia per ogni kW di potenza installata e allacciamento alla rete di almeno il 10% della potenza prevista entro la fine del 2025.
In Svizzera ci sono attualmente 14 progetti che hanno pubblicato la richiesta di costruzione, di cui quattro sono già stati approvati dalle rispettive autorità cantonali. Il parco solare alpino Duragno è l’unico progetto in Ticino. Perché alla Svizzera servono i grandi impianti fotovoltaici? La transizione energetica è una necessità comprovata per limitare il cambiamento climatico e le conseguenze sul nostro ecosistema. Essa rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo. La riduzione delle emissioni a effetto serra passa dalla riduzione della dipendenza da energia fossile. L’energia fossile è oggi la maggior fonte energetica. Grazie all’impiego di nuove tecnologie per la produzione di calore e all’elettrificazione del trasporto, la Svizzera può ridurre la sua dipendenza dalle fonti energetiche fossili e ridurre le emissioni a effetto serra. Questo obiettivo, unito al divieto di costruire nuove centrali nucleari, richiede di agire rapidamente su diversi fronti, tra cui quello per aumentare la produzione di energia rinnovabile. Siccome l’idroelettrico è già ben sfruttato, il maggiore potenziale per l’aumento di rinnovabili è rappresentato dall’energia fotovoltaica.